“Non comprendo sinceramente il senso e l’utilità dell’intervento dell’amministrazione comunale di Schio, con una specifica delibera di Giunta, per modificare il contratto di servizio con Ava per quanto concerne la raccolta e il trasporto dei rifiuti”. Alberto Bressan (in foto), capogruppo del Pdl, alla luce delle ultime novità di legge sulla liberalizzazione dei servizi pubblici, non condivide la decisione dell’esecutivo scledense di “allungare” la vita del disciplinare che regolamenta i rapporti con Ava e invita il sindaco, Luigi Dalla Via, a confrontarsi con il Consiglio comunale.
“Non lo comprendo perché il Governo Monti - afferma - con il decreto di qualche settimana fa ha messo nero su bianco alcune regole che varranno per il futuro dei servizi pubblici a rilevanza economica come quello dei rifiuti. Gli affidamenti in house, come quello fra Comune di Schio e Ava, cesseranno tutti per legge entro il termine massimo del 31 dicembre 2012. Diverrà di fatto obbligatorio il ricorso a gara per l’affidamento del servizio di raccolta dei rifiuti. Lo svolgimento della gara diverrà elemento di virtuosità per Schio, rientrando fra quei parametri che contribuiranno ad allargare le maglie del patto di stabilità dando maggiore possibilità di spesa al Comune. Il decreto prevede già, qualora nel frattempo scadessero i contratti in essere, la continuità del servizio, il che equivale a una certezza per i cittadini. In questo contesto assolutamente chiaro e che traccia un percorso di lavoro su questi temi, stento a comprendere la posizione dell’amministrazione che con un proprio atto sembra ingarbugliare la situazione in riferimento a un servizio strategico come la raccolta e il trasporto dei rifiuti”.
Bressan esorta Dalla Via a “uscire allo scoperto”, confrontandosi con il Consiglio comunale. “Se l’amministrazione non è favorevole al ricorso per legge alla gara per l’affidamento del servizio lo dica chiaramente. Se il sindaco non ritiene di dover perseguire con convinzione il raggiungimento di questo ulteriore elemento di valutazione della virtuosità esprima chiaramente le ragioni di questa posizione. Se si teme, e ci sono ragioni serie, per la continuità del servizio, ritengo che l’amministrazione abbia il dovere di esplicitarle. Così come se vi sono degli elementi di criticità che potrebbero generare un disservizio. Ma se tutto questo non ha nessuna attinenza con la decisione di modificare per delibera il contratto di servizio chiedo che il sindaco spieghi in Consiglio comunali le motivazione di questo provvedimento sulla raccolta dei rifiuti. Personalmente non vedo nessuna controindicazione nel ricorso alla gara per l’affidamento del servizio, anzi vi potranno essere buone notizie per i cittadini di Schio se scopriremo che, a parità di servizio, i costi per la raccolta dei rifiuti saranno più bassi e più ‘leggere’ le bollette per famiglie e imprese”.
“Quanto accaduto appare inoltre del tutto strano e anomalo - conclude Bressan - visto che è depositata già da tempo in Consiglio comunale una mozione del gruppo del Pdl che ribadisce la necessità del ricorso alla gara per il nuovo affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti. E sembrava vi fosse la massima condivisione anche da parte della maggioranza. Ma ora tutto sembra cambiato”.




















