Scherza con i fanti ma lascia stare i Santi! Proverbio popolare che sottintende la difficoltà di rappresentare adeguatamente il tema della santità religiosa e che Maria Rita Busetti sembra aver fatto proprio per ricordare al popolo altovicentino che il nuovo ospedale di Santorso non verrà intitolato a Santa Bakhita. Né ora, né mai. Il perché? Pare che la virtuosa sia “troppo scledense”. “Per una cattolica come lei dovrebbe simboleggiare l'universalità e la fede”, obietta Alessandro Pozzan, segretario del Pd proprio a Schio, parlando di “riflessione che sa di vecchia politica campanilistica, consumata e smunta” mentre riprende una polemica innescata oggi da un servizio pubblicato sul Giornale di Vicenza.
“Il veto thienese sull’ospedale di Santa Bakhita”, esordisce un articolo ampiamente documentato a firma di Mauro Sartori. “La suora canossiana di origini sudanesi - si legge - portata in Italia come schiava, poi liberata e vissuta a Schio dal 1902 al 1947, anno della sua scomparsa, canonizzata da Giovanni Paolo II il 1 ottobre del 2000, che unisce nella fede tante popolazioni, divide invece i politici del territorio”. Dalla ricostruzione effettuata con la collaborazione della collega Alessia Zorzan, emerge come il sindaco di Thiene abbia confermato lo scorso 20 febbraio, alla serata anti Imu, la sua contrarietà: “Battezzare il nuovo ospedale Suor Bakhita? Assolutamente no”, la sua risposta perentoria, a conferma che, secondo lei, la religiosa sarebbe “troppo scledense per essere rappresentativo dell’intero Alto Vicentino”. Passi che Santorso sia più vicina a Schio che a Thiene - il pensiero della segretaria provinciale leghista - ma che gli si voglia dare pure il norme di Santa Moretta proprio no!
“Non trasciniamo i Santi nelle lotte di campanile”, la replica stizzita del sindaco di Schio, Luigi Dalla Via, che ricorda che i santi sono di tutti, a qualunque latitudine. E a fare eco al primo cittadino è il Pd scledense, attraverso le rimostranze del suo segretario: “Quello che il sindaco di Thiene ha affermato rispetto all’intestazione dell’ospedale di Santorso a Santa Bakhita - dice in un comunicato Pozzan - ha dell'incredibile. Troppo scledense la Santa? Per una cattolica come lei dovrebbe simboleggiare l’universalità e la fede, invece la signora Busetti si è lasciata andare a una riflessione che sa di vecchia politica campanilistica, consumata e smunta. Vecchia nello stile e vecchia nel pensiero. Che Santorso sia vicino a Schio è una collocazione geografica votata anche da Thiene nella scelta del sito ospedaliero, e sentirne la rabbia ancora oggi fa proprio tristezza. Chissà che la campagna elettorale di Thiene, da oggi in avanti, non abbia come argomento la Santa Moretta. Sarebbe veramente ridicolo!”.
di Redazione Thiene Online




















