“Il Comune di Thiene è stato tra i primi della provincia a completare l'attuazione della prima fase del Patto sociale per il lavoro nel Vicentino, progetto rivolto ai lavoratori disoccupati che non godono più o sono in procinto di perdere gli ammortizzatori sociali, finanziato dalla Fondazione Cariverona attraverso la Provincia”. Recita così un comunicato del municipio, aggiungendo che sono “quattordici le persone impiegate finora in Comune a Thiene, in posti di tirocinanti e lavoratori occasionali, con un contratto per sei mesi”. Ora, arrivati alla conclusione e alla scadenza dei termini contrattuali, l’amministrazione comunale, visto il difficile momento economico, ha deciso di cofinanziare con la Provincia la proroga del progetto per 7 lavoratori, con un investimento di 10mila euro.
Significa che per la metà dei lavoratori impiegati finora, “grazie all'impegno e allo sforzo del Comune, nonostante le difficoltà di bilancio, il contratto viene prolungato fino al 30 giugno 2012, per alcuni per 24 ore settimanali, per i lavoratori impiegati nel servizio pedibus per 10 ore la settimana. Sette persone - si appende dalla nota - resteranno quindi ancora in servizio in attività di collaborazione con uffici e servizi, in particolare in progetti specifici in biblioteca, ufficio tecnico, ragioneria e nel servizio pedibus di accompagnamento a piedi dei bambini alle scuole elementari.”
Non si tratta di un'assunzione in Comune, ma di un vero e proprio ammortizzatore sociale, in pratica l'offerta di un impiego temporaneo che consente di superare un momento di difficoltà in attesa di trovare nuova collocazione nel mondo del lavoro. Per i sette lavoratori quindi la proroga allunga di un po’ i sei mesi inizialmente previsti dal patto sociale per il lavoro, che per alcuni di loro sarebbe già scaduto. La Giunta del Comune di Thiene ha deciso di utilizzare una parte del 5 per mille destinato dai cittadini alle attività amministrative proprio per dare una mano, per quanto possibile, a chi si trova in difficoltà a reinserirsi nel mondo del lavoro. Si tratta per lo più di persone, comprese in una fascia d'età tra i 35 e i 50 anni, che sono rimaste senza occupazione (con famiglia e magari anche mutuo a carico), in difficoltà nel trovare nuova collocazione per età, perché provenienti da settori in crisi vista la delicata situazione economica o perché rappresentano professionalità in questo momento non molto richieste dal mondo delle imprese.
“E' un momento delicato per molti, a cui abbiamo cercato di rispondere velocemente nel tentativo di supportare alcuni nostri cittadini in difficoltà - dice il sindaco, Maria Rita Busetti - siamo dispiaciuti di non avere la possibilità di impiegare tutte le persone che hanno chiesto aiuto in Comune e di riuscire a prorogare il contratto solo per sette lavoratori, ma il patto sociale per il lavoro è comunque un’iniziativa importante, che cercheremo di inserire nella nuova concezione dei servizi sociali perché rappresenta una mano tesa per far recuperare a chi è rimasto senza lavoro un ruolo nella comunità”.




















