
In Consiglio comunale, a Breganze, va in scena la superstrada Pedemontana Veneta. All’ordine del giorno, la ratifica del protocollo d’intesa con i Comuni di Mason Vicentino, Molvena, Pianezze e Marostica, oltre che con la Provincia di Vicenza, la Regione e il commissario delegato Silvano Vernizzi. Un seduta, quella del prossimo 23 febbraio, che si annuncia scoppiettante e che prevede, in calendario, anche l’approvazione del Piano di Comunità e la surroga del consigliere dimissionario Bruno Festa con il primo dei non eletti di Rinnovamento per Breganze, Matteo Casagrande.
Il protocollo d’intesa proposto al Consiglio prevede un aggiornamento del progetto definitivo della Pedemontana Veneta con riferimento ai caselli di Breganze est e Marostica/Pianezze. Le consultazioni con le amministrazioni locali interessate hanno portato a individuare nel corso della riunione tenutasi il 30 giugno 2011 negli uffici del commissario delegato una soluzione tecnica progettuale “condivisa dalle parti e rispondente alle prescrizioni date e alle richieste avanzate dagli enti locali interessati”. Soluzione che, per garantire la richiesta “ricucitura della viabilità locale”, comporta la necessità di “interessare territorialmente anche il limitrofo comune di Molvena”.
In merito al Piano di Comunità, si tratta di recepire formalmente e approvare il Piano di Zona 2011-2015 già depositato in Comune. Il Piano di Zona è lo strumento prioritario di attuazione della rete dei servizi sociali e dell’integrazione socio sanitaria stipulato tra l’Ulss 4 e i Comuni associati. L’accordo di programma proposto per l’adozione, all’articolo 5, definisce l’ammontare di partenza delle quote associative pro capite dei Comuni per l’anno 2010: indistinta per fini “obbligatori” 15,03 euro; fondo residenzialità disabili 3,22 euro; fondo per minori in affido 2,85 euro. Le quote che saranno verificate, a seguito di “un costante monitoraggio degli equilibri di bilancio e dell’andamento dei servizi entro il mese di giugno di ciascun esercizio dove è previsto un momento di verifica nel quale l’esecutivo dei sindaci e la direzione dell’Ulss provvederanno a stendere una dettagliata relazione sulla situazione economica e sull’andamento della gestione con le opportune misure correttive ove necessarie”. Oltre alle deleghe obbligatorie previste dalla legge regionale 55/1982, il piano in questione delega all’Ulss anche le competenze in materia di affidi, di accoglienza alle persone in stato di bisogno e l’organizzazione dei soggiorni climatici per anziani, con relativo finanziamento incluso nella quota pro-capite.
di Redazione Thiene Online




















