
Nessuna autopsia sul cadavere di Matteo Cocco, il quindicenne stroncato da un infarto ieri pomeriggio, durante una passeggiata in bici con i genitori, che lo hanno visto morire sotto i loro occhi, in via San Rocco a Monte di Malo. La decisione l'ha presa il sostituto della procura di Vicenza Barbara de Munari. Si sconosce al momento, la data dei funerali dell'adolescente, che, colto da malore intorno alle 15,30, è caduto dalla bici senza più dare segno di vita. Uno choc per i genitori, che non hanno più lacrime dal dolore e si sono trincerati dietro un comprensibile silenzio. Mai e poi mai cancelleranno la scena del loro ragazzo, con la passione per il ciclismo, ereditata dal padre 39enne, titolare di un negozio di cornici a Valdagno, che si accascia al suolo con il volto sfigurato dal sangue.
Per i medici del 118 che hanno tentato di rianimarlo per oltre mezz'ora, non c'è dubbio, si è trattato di un arresto cardiocircolatorio. Per i carabinieri della stazione di Malo, messi a dura prova anche loro da una tragedia che impressionerebbe anche il più smaliziato degli investigatori, il caso è chiuso. Ai militari è toccato, in prima battuta, consolare i genitori sconvolti. Attorno alla famiglia Cocco, molto conosciuta a Valdagno e a Schio, si è stretta l'intera comunità, che però non riesce e non può consolare una coppia flagellata da una sofferenza troppo grande, come la perdita di un figlio di soli quindici anni. Troppo giovane per morire.
di Redazione di Thiene on line





















