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Monticello. Topo d’appartamento ruba bici, bloccato da Polizia Nevi e condannato a un anno

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curca_marian_cornelDalle razzie in casa, compreso il furto di una bici, a una condanna a un anno di reclusione. Il tutto in appena 24 ore. Praticamente un record, favorito dalla collaborazione della cittadinanza con la Polizia locale Nordest Vicentino. Protagonista negativo della vicenda, un 27enne nomade di origini romene, Marian Cornel Curca, colto sul fatto dalle vittime delle sue scorribande: due volte in meno di un’ora.
La prima telefonata al distaccamento di Monticello Conte Otto, agli ordini del comandante Valter Campagnolo, risale alle 13,15 di ieri. Un cittadino segnala alla Polizia locale la presenza di un uomo che scavalca la recinzione della vicina, in via Magellano, tentando di introdursi all’interno per poi raccogliere alcune cose e allontanarsi velocemente, sempre scavalcando la recinzione. Appena il tempo di mandare sul posto una pattuglia, subito partita alla ricerca dell’intruso dopo averne ricevuto una dettagliata discrezione, che al distaccamento arriva una nuova chiamata. Questa volta di un residente di via Europa che lamenta il furto della propria mountain bike all’interno del proprio cortile. Anche in questo caso recintato. La bici era stata lasciata lì durante la pausa pranzo.
Viene allertata la stessa pattuglia di via Magellano. Pattuglia che, in via Zanella, ai confini con Vicenza, intorno alle 14,30, nota un ragazzo e una ragazza a bordo di una bicicletta. Dopo averli bloccati subito per un controllo, gli agenti si accorgono all’istante che il ragazzo corrisponde alla descrizione della persona introdottasi poco prima all’interno della proprietà di via Magellano e che la bicicletta è una mountain bike identica a quella sottratta in via Europa. Sul posto viene inviata un’altra pattuglia del distaccamento di Monticello e i due vengono trasferiti al comando. Qui, viene convocato anche il proprietario della bici rubata che la riconosce subito. Così come il proprietario dell’appartamento di via Magellano che individua gli oggetti che gli sono stati sottratti.
Una volta identificati, i due ragazzi si rivelano essere Marian Cornel Curca, nato in Romania nel 1985, e A.M., nata in Moldova nel 1976, entrambi senza fissa dimora. L’unico a essere arrestato e rinchiuso in camera di sicurezza è l’uomo. La donna viene denunciata a piede libero. Questa mattina, in Tribunale a Vicenza, si è svolto il processo per direttissima nei confronti di Curca. Il giudice ha convalidato l’arresto riconoscendo il reato contestato nell’articolo 624/bis del codice penale (furto in abitazione e/o nelle pertinenze) in concorso con l’articolo 81 (reato continuato). Il tutto è valso al nomade la pena a un anno di reclusione - poi sospesa con la condizionale - e al pagamento di 309 euro di multa.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 22 Febbraio 2012 11:41 )  
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